The site of Gobekli Tepe rewrites the history of man

Posted on 21 January 2011 of Administrator in Story
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He speaks very little, few books that tell, Very few documentaries that show this place, but it could be one of the most important sites of the earth, one of the fundamental human.

Here would be born Agriculture, Here man would decide to become permanent, Here he chose to become a hunter in grower fields… and all around 11.500 years ago, 6000 years before Stonehenge take the form and, surprisingly, between the 3000 ed i 1500 years before Çatalhöyük, considered one of the oldest settlements in history.

Peak-bellied (or 'hill of the navel'In Turkish), in Turkey, on some hills near the plain of Harran, near the Syrian border is a particular archaeological site, particularly as it is the dedication that the German archaeologist Klaus Schmidt set forth in his work over the past twelve years.

The site was initially examined by’ University of Chicago and from’ University of Istanbul in the 60s. After visiting the site, it was only a “hit and run” anthropologists on what looked like an abandoned cemetery dating to the Middle Ages, the site was rediscovered in 1994 by a local pastor.
The Sanliurfa museum authorities contacted their references to the Ministry, which in turn turned the German Archaeological Institute in Istanbul. Schmidt arrived so, convinced that in that place there was more than an old cemetery.

“Only man could have created a hill like this” sostenne Schmidt “It’ Clearly this is a huge site dating back to the Stone Age”.

Up to now have been brought to light about fifty different megaliths: terraces, stone circles, six feet tall pillars in the shape of “T” monoliths and one of which, according to the datings, represent the work of monumental art world's oldest. And to make matters worse, Radar surveys have shown are concealed under the ground at least another 15 monumental ruins.

Su uno dei pilastri è possibile ammirare dei simboli astratti, anche se in realtà l’intero sito è ricoperto da bassorilievi e scultura di animali e piante. Cinghiali selvatici, manzi, leoni, volpi, leopardi, si può trovare di tutto a Göbekli Tepe. Ci sono anche raffigurazioni di esseri umani, scultura semi-umanoidi prive di volti. Le raffigurazioni di animali hanno permesso di ipotizzare un culto di tipo sciamanico, non distante da quelli presenti nelle culture sumera e mesopotamiche.

Sul sito sono state scoperte oltre 100.000 ossa animali, macellati e cucinati sul posto. Tra gli animali sono state ritrovate gazzelle (circa il 60% del totale delle ossa finora esaminate), pecore, cinghiali e cervi rossi, assieme a dozzine di ossa di uccelli. Tutti questi animali erano selvatici, il che dimostrerebbe la natura di cacciatori della popolazione dell’area.
Nessuna traccia di piante o animali domestici è stata rinvenuta negli scavi, e mancano inoltre resti di abitazioni, il che lascia pensare ad un sito religioso. A circa 4 m di profondità, ossia ad un livello corrispondente a quello del megalito principale, sono stati rinvenute tracce di strumenti in pietra (raschiatoi e punte per frecce), semi di piante selvatiche e legno carbonizzato, che testimoniano la presenza in questo periodo di un insediamento stabile.

“Il problema con questa scoperta” sostiene Schwartz della John Hopking University “è che è unica, ci sono troppe prove che possano dimostrare inequivocabilmente la sua età”.

La mappatura genetica del grano sembra dimostrare che in questa zona siano stati, per la prima volta nella storia, coltivati cereali. Anche i primi maiali selvatici d’allevamento sembra si siano originati qui intorno a 10.000 years ago.

Questa scoperta sta pian piano rivoluzionando il mondo dell’archeologia. Come afferma Ian Hodder, del programma archeologico della Stanford University: “Molte persone pensano che questo possa cambiare tutto. Cambia completamente le carte in tavola. Tutte le nostre teorie erano sbagliate. Le teorie sulla ‘rivoluzione del Neolitico’ hanno sempre sostenuto che tra 10 and 12 mila anni fa agricoltori ed allevatori hanno iniziato a creare villaggi, città, lavori specializzati, scrittura, e tutto ciò che sappiamo delle antiche civiltà.
Ma uno dei punti salienti delle vecchie teorie è che sia nata prima la città, o dopo i luoghi di culto.
Ora invece sembra che la religione si apparsa prima della vita civilizzata ed organizzata in centri urbani, anzi, che sia quasi stata il motore primario per la creazione di città.”

Non sono stati ritrovati altri siti monumentali risalenti all’epoca di Göbekli Tepe, in nessuna parte del mondo. Si è sempre creduto infatti che in quel periodo l’uomo vivesse all’interno di caverne, dipingendole con scene di caccia, o costruendo al limite qualche rifugio in pietra grezza. Addirittura anche dopo il periodo in cui Göbekli Tepe era al suo massimo splendore, per i circa 1500 anni successivi, sembra ci siano pochissime evidenze di edifici anche solo paragonabili a quelli ritrovati nel sito turco.

Le mura di Gerico, finora considerate la costruzione monumentale più antica della storia dell’ uomo, sono probabilmente nate più di un millennio dopo Göbekli Tepe.

Ed è per questo motivo che Tom Knox, dopo aver visitato questi scavi e la zona che li racchiude, dove si trovano città come Sanliurfa (quasi certamente l’antica Ur) o villaggi come Harran, il luogo dove, secondo la Genesi, sarebbe vissuto Abramo, ha deciso di scrivere un romanzo – Il segreto della Genesi – in cui inserire quelle che sono le sue ipotesi su questo luogo incredibile e storicamente fondamentale: “questo posto è il vero giardino dell’Eden”.

Certo le teorie di Knox sono romanzesche ma una cosa è sicura: questa è una scoperta che potrebbe mettere in discussione la linea temporale sull’evoluzione della civiltà umana. Fino ad ora è stato portato alla luce solo il 5% del sito, ed i lavori procedono senza sosta, tant’è che sul posto sono presenti ben 3 differenti team di archeologi.

Gli scavi tuttavia procedono lentamente, dato il clima della regione: le temperature estive sono proibitive, durante l’inverno invece le piogge non consentono gli scavi, ed il periodo utile per l’attività archeologica è rappresentato da due mesi durante la primavera e due in autunno.

Il mistero di Göbekli Tepe promette ancora colpi di scena…

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