Roswell: l’UFO che ha aiutato il progresso tecnologico

Postato il 2 luglio 2010 da Amministratore in Ufologia
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Roswell, New Mexico (USA) è una località americana famosa in tutto il mondo per gli strani episodi che si verificarono nel 1947. Non ci vogliamo soffermare in questa sede sulle indagini e le teorie che circondano tale episodio ma, per chi non conoscesse la storia, proponiamo un breve riepilogo.

Il 3 luglio 1947 il proprietario di un ranch rinvenì nel suo campo dei resti metallici e avvertì le autorità. Sebbene dapprima lo sceriffo e le autorità locali confermassero che si trattava di un UFO extra-terrestre, dopo alcuni giorni (di intense ricerche e di un inspiegabile interesse dell’aeronautica militare e dell’FBI che recintarono una ampia zona desertica), la notizia venne smentita e rimpiazzata con quella della caduta di un “pallone sonda”, dimostrandola con prove spesso ritenute realizzate ad-hoc.

Nonostante le numerose testimonianze di una forte attività militare e di disinformazione, nonché di eventi inspiegabili avvenuti in quei giorni, la risposta ufficiale sull’accaduto resta ancora quella della sonda, ma molti ufologi credono che questo episodio abbia decretato la nascita di una “congiura del silenzio” a livello mondiale per nascondere l’avvenuto contatto con esseri alieni.

L’aspetto su cui però vogliamo soffermarci è la riflessione di come, dal 1947 in poi il progresso tecnologico abbia avuto una notevole quantomai strana accelerazione. Secondo la storia ufficiale ciò è dovuto all’instaurazione di un lungo periodo di “non belligeranza” mondiale e la nascita della “Guerra Fredda”, ovvero una competizione tecnologica tra Stati Uniti e Unione Sovietica su vasta scala nonché su diversi campi scientifici.

Tuttavia è interessante notare come alcune importantissime invenzioni, che hanno cambiato il mondo e la società, siano state sviluppate proprio nel 1947.  In quell’anno nacquero concretamente infatti il transistor al silicio e il cellulare.

Coincidenze? E che dire del fatto che entrambe furono portate a termine di Bell Laboratories del New Jersey? E se questa struttura avesse avuto il compito dal governo di studiare la tecnologia UFO schiantatasi a Roswell?

Alcuni obiettori a questa teoria indicano improbabile che addirittura nello stesso anno si sia riusciti a decodificare la tecnologia aliena e sviluppare queste importanti invenzioni.
Ma in risposta a questa obiezione basti pensare che gli UFO craches, così sono chiamati gli episodi di schianti al suolo di oggetti volanti non identificati, non sono episodi del tutto moderni. Secondo il CSETI (Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence) si hanno notizie di oggetti volanti metallici caduti al suolo già nel 5000 a.c..
Nell’era moderna tuttavia queste notizie sono più concrete e documentate e solo tra il 1864 e 1909 furono riportati dalle cronache ufficiali ben sei incidenti che interessavano oggetti volanti non identificati. Ben cinque di questi ebbero luogo negli Stati Uniti (l’altro a Sorisole, presso Bergamo in Italia).
Senza contare i diciannove episodi mondiali avvenuti solo negli anni 1946-1947.
Quindi l’UFO di Roswell non avrebbe dato il via allo studio di tali tecnologia ma ne avrebbe consentito l’ultimazione!

E ancora, la nascita della guerra fredda portò le due superpotenze mondiali alla corsa allo spazio. Dagli anni ’50 in poi si susseguirono numerosi lanci di satelliti e navette con equipaggio fino all’atterraggio dell’uomo sulla Luna nel 1969.
La versione ufficiale vuole che i risultati ottenuti in questa conquista dello spazio, siano dovuti al progresso tecnologico post-bellico e alla partecipazione di grandi scienziati e ingegneri. Soprattutto gli USA si avvalerono della consulenza e collaborazioni di numerosi ricercatori nazisti sopravvissuti alla disfatta della Germania che si trasferirono negli USA grazie all’Operazione Paper Clip e iniziarono a collaborare con il governo americano in cambio dell’immunità.

L’ingegnere aerospaziale Clark C. McClelland

L’ingegnere aerospaziale Clark C. McClelland

Tra questi l’ingegnere tedesco Wernher von Braun (1912-1977), progettista e realizzatore dei famosi razzi V1 e V2 nazisti, che si dice abbiano dato il via al Programma Shuttle.

L’ingegnere aerospaziale Clark McClelland è stato specialista NASA dal 1958 al 1992: ex operatore dello Space Shuttle per 34 anni, è stato anche ingegnere aerospaziale a Cape Canaveral ed al Kennedy Space Center per i progetti Atlas, Titan, Minuteman, per tutti i programmi spaziali con equipaggio a bordo (Mercury, Gemini, Apollo, Space Shuttle) e per la pianificazione avanzata della stazione spaziale internazionale.

McClelland, ha confermato in un’intervista esclusiva a CNI News – in merito all’incidente UFO avvenuto presso la città di Roswell nel 1947 – il coinvolgimento dell’ingegnere missilistico tedesco nell’ispezione in loco sullo scafo precipitato e sui corpi di esseri alieni.

Ecco la trascrizione di alcune sue rivelazioni:

Durante i miei lunghi anni di servizio nel programma spaziale della nazione ebbi la fortuna di conoscere e scambiare alcune informazioni di grande interesse con scienziati tedeschi trasferiti in USA mediante l’Operazione Paper Clip dopo la Seconda Guerra Mondiale. Erano l’élite del gruppo scientifico addetto ai programmi missilistici tedeschi sotto il controllo di Adolf Hitler. Ebbi spesso il privilegio di conversare con il loro capogruppo, il dottor Wernher von Braun e con altri scienziati assegnati alle squadre addette al lancio della ABMA (Army Ballistics Missile Agency) alle rampe di lancio di Cape Canaveral. Questi stessi uomini furono infine conglobati nella nuova organizzazione National Aeronautics and Space Administration (NASA).
Nel corso degli incontri periodici del MFA (Manned Flight Awareness) che si tenevano a Cocoa Beach, ero solito scambiare battute in libertà con alcuni di questi scienziati, in particolare con il dottor von Braun. Una sera, durante una pausa, mi ritrovai con lui nella veranda posteriore del Cocoa Beach Ramada Inn. Gli dissi di sapere che all’epoca dell’incidente il suo gruppo era di stanza nei pressi del luogo del crash, il poligono White Sands Testing Range, dove venivano sperimentati i lanci dei missili V-2 catturati ai Tedeschi. Fu allora che gli rivolsi una domanda che lo fece accigliare.
‘C’è stato o no, un Caso Roswell? È stata recuperata un’astronave aliena insieme ai corpi alieni? Ha avuto la possibilità di visitare il luogo dell’incidente?’ Il dottor von Braun, fumatore accanito, accese una sigaretta, ci pensò su un attimo e poi cominciò a parlare senza esitazioni della sua ispezione al velivolo schiantato. Si fidava di me in quanto gli avevo giurato che non ne avrei fatto parola ai giornali, a riviste, alla televisione, ecc. Non ho mai infranto quel giuramento. Ormai è morto e l’incidente avvenne oltre cinquant’anni fa. Ecco perché oggi rivelo la sua versione, ho il diritto di parlare, persino di cose che secondo alcune agenzie non esistono. Il dottor von Braun spiegò che lui e i suoi colleghi (per ora i nomi restano riservati) vennero portati sul luogo dello schianto ed entrarono nel perimetro appena allentato il cordone di sicurezza dei militari. Condussero le loro analisi alla svelta. Mi disse che il velivolo non sembrava costituito di un metallo conosciuto. Sottolineò che appariva fabbricato con un materiale biologico, come la pelle. Rabbrividii e mi venne da pensare che forse il velivolo era ‘vivo’. I corpi recuperati furono temporaneamente tenuti in una tenda medica nei paraggi. Erano piccoli, molto fragili ed avevano grosse teste. Gli occhi erano grandi. La pelle era grigiastra e della consistenza dei rettili. Disse che era simile al tessuto squamoso dei serpenti a sonagli, che aveva visto spesso a White Sands. La sua ispezione dei rottami lo aveva confuso: erano frammenti sottili, color alluminio, come la carta d’alluminio della gomma da masticare. Molto leggeri ed estremamente resistenti. Gli interni del velivolo erano praticamente spogli di attrezzatura, come se le creature e il veicolo spaziale fossero parte di una singola unità. Fu allora che davvero mi sentii perso. Ritornammo alla cerimonia di onorificenza, alla quale von Braun era stato invitato e poi ci salutammo. Tornai a casa con la testa che mi girava per tutto quello che avevo sentito. Mi è stato molto difficile mantenere il silenzio per tanti anni, soprattutto perché tentato dai miei molti amici e colleghi che credono negli UFO, ET, ecc. Al tempo non riferii nulla, né al maggiore Keyhoe né al NICAP, né al pubblico. Ho fatto questo onorando l’inviolabilità del mio giuramento. L’USAF (Aeronautica Militare Statunitense, ndr.) e il Governo Federale – conclude McClelland – restano tutt’oggi ancorati alla versione secondo la quale a Roswell sarebbe precipitato un pallone sonda d’alta quota, nome in codice Mogul, un progetto sviluppato per rilevare le esplosioni nucleari in Unione Sovietica. Inoltre, secondo l’USAF, i corpi recuperati erano manichini di prova paracadutati sul deserto e finiti nella zona dello schianto del ‘pallone’. In sostanza, l’USAF si è attestata su questa versione inventata e l’ha spacciata per vera all’opinione pubblica americana.

In conclusione possiamo dire che certezze non ce ne sono. Ma anche se la nostra tecnologia dovesse rivelarsi frutto della retro-ingegnerizzazione delle navicelle aliene cadute o catturate dai militari, bisogna dare onore agli uomini e agli scienziati che sono riusciti in una così grande impresa, cambiando per sempre l’umanità e la sua qualità di vita.

Chi come noi cerca la verità non vuole sminuire il lavoro dei grandi personaggi e studiosi del secolo scorso, ma solo capire perché i governi mondiali insistono nel nasconderci fatti che potrebbero aiutare l’uomo ad aprire la propria mente a nuovi orizzonti e nuove idee.

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  1. [...] argomento è già stato approfondito in un precedente articolo Roswell: l’UFO che ha aiutato il progresso tecnologico a cui vi [...]

  2. MARCO scrive:

    personalmente sinceramente non mi meraviglierei piu di tanto, non capisco perche’ tenere cosi ermeticamente segreto un fatto del genere, sarebbe stupido e paradossale se fosse per un fatto politico-religioso non so darmi una spiegazione netta